giovedì 19 giugno 2008

Scienza e tecnologia

Scienza e tecnologia (questo è il link da dove è tratto l'articolo niente è farina del mio sacco)


L'ennesimo ricercatore di casa nostra vola verso L'America.
Un ricercatore autodidatta siciliano collaborerà con la ''National foundation for alternative medicine'' di Washington
Le teorie di quest'uomo aveva attirato seriamente il loro interesse. Gli Americani non riuscivano a capacitarsi del fatto che un ricercatore solitario, per giunta autodidatta e con poche lire in tasca, fosse arrivato alle stesse conclusioni di eminenti centro di ricerche internazionali. Così, dopo averlo ascoltato in tanti, in Italia e all'estero, sono venuti a Palermo da gli Stati Uniti per firmare un accordo di collaborazione. Il ricercatore solitario, autodidatta e con poche lire in tasca è Giovanni Puccio, gli Americani, sono i dirigenti della ''National foundation for alternative medicine'' di Washington, il più importante centro americano di ricerca per la medicina non convenzionale. A Palermo sono arrivati in tre: Mark Neveu, presidente per la ricerca medica, Silvia Himsolt-Cutulo, responsabile per l'Europa, e Daniel Haley, ex deputato del Congresso americano. Dopo tre giorni di trattative è stata sottoscritta l'intesa: lo studioso palermitano mette disposizione gratuitamente il suo protocollo scientifico e terapeutico (frutto di un decennio di ricerche e sperimentazione), in cambio diventa consulente della fondazione statunitense.
Gli americani, dotati di notevoli mezzi scientifici e finanziari, proseguiranno così le sperimentazioni avviate in modo semiclandestino negli scantinati di Sicilia.Giovanni Puccio ha individuato due strade per contrastare il tumore: la prima punta al riequilibrio chimico dell'organismo, riattivando la capacità di espellere le sostanze tossiche annidate nelle cellule; la seconda è un vaccino terapeutico (a base di una mucillagine ricavata da mixobatteri) per aiutare il corpo debilitato a fronteggiare il male.''Finisce così un periodo della mia vita esaltante e difficile nello stesso tempo -dice Puccio-. In questi anni ho trovato tante porte sbarrate, molti ostacoli, ma anche numerosi amici che mi hanno offerto mezzi collaborazione. Alla fine ho capito che non potevo continuare a fare il donchisciotte. La posta in palio è troppo importante per combattere la guerra da solo. Spero che gli americani possano dare nuovo impulso alla ricerca, facendo sì che le mie scoperte diventino strumenti terapeutici veri e propri. La strada lunga, ma la fondazione ha i mezzi per intraprenderla. Lui non è l'idea di creare illusioni, credo però che il passaggio di consegne vada nella direzione della speranza ''.Nella sua attività questo meraviglioso autodidatta è sostenuto da 46 ricercatori siciliani, tra i quali due patologi clinici del Civico, e dall'associazione ''Progetto Genesi Italia''. ''Vogliamo aiutare Puccio -dice il coordinatore Francesco Nicosia- a resistere a tutti i nemici che lo contrastano, a cominciare dai baroni della medicina tradizionale e dell'accademia''.

2 commenti:

Claudia ha detto...

azz...
abbiamo le persone e le teniamo al silenzio...
sono senza parole amica mia,
una ce l'ho
GRAZIE!
*

ziasippa ha detto...

prego ammora mia....
ti ho chiamata oggi per avere notizie...
ti bacio tanto mon amour