mercoledì 25 giugno 2008

Sterzata

Credo che sia una sterzata lieve, ma credo che ci vuole...
é da giorni che penso che il mio blog pieno di foto e cose da mangiare e progetti manca di qualcosa, io so cosa manca, manca del mio, lo trovo asettico e un po' palloso.
A volte vorrei che i miei amici silenziosi mi dessero una pacca, o mi lasciassero un sorriso.
A volte vorrei raccontarvi la mia quotidianità, ma poi penso che sia troppo intimo.
A volte vorrei parlarvi di ciò che mi passa per la testa e mettere sul piatto risate, angosce, giornate normali, problemi..
Credo di essere diventata musona, io ridevo sempre e trovavo sempre il modo per sorridere, la parolina giusta e la battuta stupida al momento giusto, non che ora non la trovo, solo che mi manca quel "quid", mi manca quella spontaneità e la positività di chi è giovane, la freschezza, la verità che nonostante la faccia da bimba, mi sento vecchia dentro, mi sento triste, e c'è sempre dentro di me quella parolina che mi dice "vorrei ma non posso" che mi frena.
Gli acciacchi dovuti ai miei numerosi incidenti li sento nel cervello, come se qualcosa si fosse scomposto anche li, li sento nel mio stomaco, li percepisco nella mia pelle, come se fossero una coperta che mi porto addosso.
I miei amici sono la mia vita, li sento dentro, mi intristisco per loro se soffrono, gioisco per loro se le cose gli vanno bene, mi preoccupo come fossi la loro mamma, e mi carico di responsabilità che non ho, ma sono fatta così.
A volte ne rimango delusa e ferita e preferisco tagliare i ponti come se non esistessero, mi sforzo inutilmente perché poi la ferita resta aperta dentro me, e pensare che alcune delle persone a me più care per divergenze di opinioni e per lontananza le ho lasciate andare, e mi sento ridicola perché so che nella vita c'è poco, ma poi l'orgoglio mi frega e vado dritta senza guardare in faccia nessuno.
Sono delle dicotomie che ho, e che ho imparato ad accettare, ma che non mi piacciono.
Un sorriso un abbraccio cancellano tutto a volte.
Ma se uno non è capace di cambiare la propria natura che fa?
E' una domanda alla quale sinceramente non so che rispondere, o forse non mi va perché significherebbe dover cambiare alla radice.
Ecco oggi come oggi vorrei sentirmi serena, soddisfatta e non pensare a niente,
Azzerare tutto e ripartire da capo, sterzando leggermente verso la direzione giusta.

12 commenti:

Max ha detto...

PAT PAT
una pacca non si nega a nessuno, io te ne lascio due, come incoraggiamento! :-)


funziona?

PS tutto si può

ziasippa ha detto...

azz, neppure il tempo di rileggerlo che c'è un commento, non me lo aspettavo.
Grazie per la pacca, anzi le pacche...

P.s Non è vero che tutto si può, è dire che sono testarda, ma ci sono cose che a volte sono irraggiungibili.

Claudia ha detto...

...sugnu ca
più che una pacca t'abbraccerei che ne dici?
:*

Mariluna ha detto...

Il tuo blog...mi sembra gioioso e allegro ed anche la tua faccia e poi anche quello che scrivi tranne quest'ultimo post..certo non ti conosco da molto e non ho ancora avuto modo di leggere tutto...maddai...tutto va bene solo se dentro di te va bene e questo lo devi solo a te...non devi sforzarti di cambiare ma solo di accettare sia il positivo che il negativo..i momenti no passano davanti a ogn'uno di noi...dobbiamo solo guardarci meglio dentro e intorno e dirci tutti i giorni che siamo forntunati a vivere questa vita,nel bene e nel male...dobbiamo viverla nel miglior dei modi...tu sei molto generosa e addossarti la sofferenza degli altri ti rende ancora più grande...credo che arricchisce anche...non parlare di vecchiaia..nei hai di tempo ancora per sentirti cosi'...e poi anche a 50,60,70, é il cuore che conta...un bacio e tanta serenità per questo fine settimana ^__^

L ha detto...

Mah, a me il tuo blog piace, perchè è fatto da te e parla di te. Scrivi per te stessa e non per il pubblico.

Poi tutto il resto è nulla.

In bocca al lupo.

Bacino,
L.

ziasippa ha detto...

x cla
grazie amore so che ci sei sempre, ma io sono da sempre con umori altalenanti..
e quello era un giorno decisamente NO!

ti bacio tanto

ziasippa ha detto...

x mariluna
sei dolce, mi hai dato + di una pacca sulla spalla con le tue parole, ma permettimi ogni tanto di essere confusa e di voler esprimere anche altro che fa sempre parte di me..
Lo scoramento a volte viene in genere con le giornate uggiose, anche col troppo caldo si rischia parecchio..
Per adesso dormo poco e leggo tanto la sera quindi a volte arrivo al lavoro che mi sento spossata e poi magari mi arrivano pensieri assopiti che in un modo o nell'altro devono uscire da me.
Baci e grazie!

ziasippa ha detto...

x l.
le tue parole semplici dirette mi fanno pensare che a volte uno si fa le pippe mentali inutilmente.

Posso farti una domanda sempliciona?
Tu scrivi per te??
Io scrivo anche per me, ma non solo, e siccome non è proprio un diario personale, ha delle direzioni che si mi appartengono ma che forse non mi bastano (era quello il senso della sterzata... un pò + di me e dal mio punto di vista.)

Il lupo crepa..

Bacino

Virgilio Rospigliosi ha detto...

C'è un detto Latino-Americano...

"Hoy es el primer dia del resto de mi vida"

Pensa positivo, pensa così, che poi è semplicemente "verità".

E un abbraccio per te da parte mia

ziasippa ha detto...

"oggi è il primo giorno della mia vita" è un pò come dire
domani è un'altro giorno
o come dire
carpe diem!

Beh se ogni giorno fossimo leoni non esisterebbero le formiche....

grazie dell'abbraccio

L ha detto...

La risposta è semplice ma va articolata (subito avevo scritto "io scrivo *solo* per me", ed è il concetto che voglio esprimere).

Io penso di avere qualche cosa da dire. O meglio, sento che mi piace dire alcune cose. Poi, il mezzo con cui le esprimi è inessenziale, secondo me. Puoi usare la musica, puoi usare la pittura oppure la scrittura. A me piace scrivere, perché è una cosa che mi rilassa e mi diverte. Diventa quindi naturale, almeno per me, esprimere i miei pensieri a questo modo. Questa è la prima parte della risposta, quindi. Scrivo per me: per piacere mio e perché voglio comunicare i miei pensieri o quello che vedo.

Passiamo alla seconda parte, che secondo è il vero cuore della domanda. La tua domanda è semplice, ma è comunque carica di implicazioni. Nella domanda leggo (fra le righe): perché non un diario segreto? Perché un blog? Se scrivi per te, se scrivere ti rilassa, etc... allora apri Word (brrr brivido), ti metti su un disco, ti stappi una Coca Cola, metti il Mac sul tavolo (con il piano di marmo, bello freschino) della cucina e salvi il file in una cartella.

Ma quando uno ha lo stimolo di scrivere (almeno io, eh) è perché pensa che valga la pena far sapere quello che dice agli altri. Io ho ottima memoria, e trovo inutile scrivere una cosa che è nella mia mente. E' già li, cosa mi serve scriverla? Invece la scrivi perché la vuoi condividere. E qui adesso arriva la "sassata" (si fa per dire). Io ho deciso di scrivere e farvi leggere perché ho bisogno di capire se quello che vedo io e che mi succede è davvero così. Scrivo per me, ma vedo il mondo attraverso i miei occhi. Che creano distorsioni, che magari non colgono particolari importanti, che magari mi fanno focalizzare su un episodio quando invece era tutt'altro. E poi danno un senso di ordine. Quando rileggo il mio blog, a volte mi stupisco. Tipo, il giorno X ero da buttare via, il giorno X+1 invece colpo di scena. E allora risalta bene che il giorno X+1 è nato dalle basi del giorno X, e che i miei occhi, molto probabilmente hanno distorto quello che vedevo li. E molte volte me lo dite voi nei commenti (anche se a volte sorrido perché finite davvero fuori strada). E questo è davvero scrivere per se stessi e utilizzare le persone che ti leggono per capire se il tuo messaggio è "reale".

Fino ad ora, anche tu mi sembra che scriva per te. Secondo me non esistono "i cambi di direzione". Cioè, io non lo ho mai pensato il tuo blog come un blog di ricette o di progetti fichissimi di toilette. Tu volevi comunicare queste cose qui, e io le ho trovate interessanti. Se domani arrivo e leggo un post su una notte di sesso sfrenato, beh, non penso che non c'entra nulla con il tuo blog. Non so se rendo l'idea. Se poi diventa una scelta stilistica e di ordine è un'altra faccenda.

Ciao,
L.

ziasippa ha detto...

Xl.
Allora ho capito la seguente che tu scrivi per te, ma anche per capire se gli altri ti capiscono (quindi scrivi per te e per gli altri) se no... apriresti word..
ok
ok
ok
tutto chiaro fin qui.
però come ben dici a volte chi ti legge va fuori strada.
Ecco secondo me anche tu sei andato fuori la mia strada.
Tutto quel papello era per dirvi che io ancora non ho deciso le direzioni del mio blog, ma all'inizio credevo di averlo fatto (cucina e "cessi") e questo perchè il primo blog che ho visto parlava solo di cucina e anche quelli delle amiche della mia amica, ma siccome non ho tutto questo tempo per preparare torte tortine, dolcetti etc.. e siccome io sono io, dovevo parlare di me (e secondo me di parte del mio lavoro) ma poi ho capito che non mi bastava, ma mi frenavo perchè non sapevo fino a che punto dovessi e potessi spingermi (rapporto privato-pubblico). E' come se nella mia testa avessi voluto settorializzare, decidere in anticipo cosa mostrare di me e cosa non mostrare, col solo risultato che dentro di me non bastava.