mercoledì 17 settembre 2008

p.s.

la verità che è sono incazzata oggi + che mai

S.M.S.

piccolo messaggio indirizzato a chi è passato e non ha scritto, ma molto di + indirizzato a chi ha lasciato un commento...
oltre ad essere stata impegnata, mi manca la voglia, e quindi non volevo forzare la mano....
ok sono assente da un mese e mezzo, ma ho notato che molti di voi sono andati in vacanza e quindi questa assenza si è anche sentita molto poco.
X valetata e lacuoca grazie del passaggio...
X virgilio... sono passata da te ti ho letto e mi sono chiesta se eri quello nel mezzo(nella foto)
X count non so se uscirà la nuova saga del mese...
X l. è il tuo dovere dare a mangiare alle nostre tartarughe quindi zitto e mosca!
X marinella... ciao tesorina.. appena vengo al paesello magari ci incontriamo.. un besos

p.s. spero di ricominciare..ma deve venirmi la passione da dentro.

venerdì 1 agosto 2008

X.L.


La saga del detto del mese nn poteva mancare... eccoti il detto
agOSTO è sempre tOSTO

giovedì 31 luglio 2008

Insalata di Fusilli..

Tempo addietro c'era in giro (credo i primi di luglio) una specie di richiesta a preparare l'insalata di pasta fredda.
Con un mese di ritardo (l'avevo preparata a tempo ma mi ero dimenticata di postarla) ve la presento.

Ingredienti per tre persone:
250 gr di fusilli barilla
30 gr di maionese
5 pomodorini pachino
80 gr di mais
15 olive verdi denocciolate
80 gr tonno al naturale
10 cipolline sott'aceto
50 gr di provolina dolce
Sale
due panetti di ghiaccio.


Cuocere la pasta al dente e in abbondante acqua salata.
Scolarla, sciacquarla con acqua fredda e disporla su un piatto di ceramica molto largo per farla raffreddare in breve tempo, (io uso anche i panetti di ghiaccio che mi aiutano a raffreddare il piatto) e aggiungere dell'olio extra vergine.
In una ciotola riporre tutti gli ingredienti: il mais, la provoletta tagliata a dadini, le cipolline sotto aceto, il pomodorino tagliato e privato dei semi, le olive.
Non appena la pasta si raffredda disporla anch'essa nella ciotola e amalgamare bene.
Riporre in frigo per almeno due, tre ore prima di servirla. (io aggiungo alla fine un cucchiaio di maionese e l'amalgamo bene per evitare che sia secca)

mercoledì 30 luglio 2008

Ringraziamenti


Ringrazio sentitamente per il premio conferitomi a due fanciulle carine e gentili, una mia conterranea moscerino e l'altra phabya che muore da ridere leggendomi...
Ci sono regole e destinatari ma realmente credo l'abbiano ricevuto tutti e se qualcuno di quelli che passano non l'ha ricevuto vi prego di prenderlo... vi premio con tenerezza e brillantezza...

Tacchino e pere

stasera avrei dovuto cucinare il petto di tacchino col barbecue, ma alla fine mi sono distratta e ho cucinato si tacchino, ma un pò più elaborato, ma dal gusto decisamente superlativo.


ingredienti.
250 gr di petto di tacchino
50 gr di burro
2 pere verdi circa 80 gr l'uno
1/2 cipolla bianca
1/2 bicchiere di zibibbo


Preparazione:
Tagliare la cipolla a dadetti e farla rosolare insieme al burro in una padella molto larga e antiaderente, tagliare a dadetti e a fettine le due pere dopo averle lavate per bene, e aggiungerle in padella appena la cipolla è dorata, spolverare un pò di sale aumentare la fiamma e far sfumare metà del mezzo bicchiere di zibibbo.
Togliere dal fuoco scolare lasciando nella padella il sughetto e il burro, nel frattempo, passare con un batticarne il tacchino e tagliarlo in striscioline e dadetti, e passarlo nella farina.
Rimettere la padella sul fuoco insieme al tacchino e farlo dorare sui due lati e a fine cottura sfumare col resto dello zibibbo. Correggere di sale, se serve, e servire tiepido.

lunedì 21 luglio 2008

Cous cous mari e monti





beh che dire sono mancata per tanti giorni, e non è che in questo periodo nn si è mangiato, o non si è cucinato, a volte nn avevo però neppure voglia di fotografare, o in quel momento non avevo voglia di ricercare la foto perfetta, o forse per la stanchezza mentale, o forse anche per non creare dipendenza tra me e il blog, o forse anche perchè a volte penso che, nonostante i miei commensali rimangano molto soddisfatti, e se vanno satolli, questi cibi siano cose che tutti sanno fare . Qui spesso e volentieri vedo le gare a chi è + bravo o a chi ha la cultura insita.
Io non amo gareggiare, mi piace cucinare e vedere le faccie dei miei commensali felici.
Che dire di questo periodo??
Stress all'ennesima potenza.. ma come ogni anno passa e per fortuna mi lascia indenne.




Ieri dopo aver mangiato polipo e impepata di cozze, pensavo che a pranzo ci sarebbe stato un bel cuscussino di rimasugli di pesce e verdurine.
A casa mia le cozze le prepara mio padre,(non che io non le sappia cucinare ma questo il solito iter) che diligentemente le fa scoppiare (dopo averle abbondantemente lavate "stricate" e tolto il pistillo) e poi le insapora con una bella manciata di olio aglio, pomodorino pachino, peperoncino (in abbondanza)... è anche lui l'esperto del polipo, che o lo compra o lo pesca prima di mangiarlo lo congela un pò (mezza giornata o anche + )perchè dice che diventa più morbido e so che ha perfettamente ragione e lo cucina in un pentolone gigante, facendo bollire l'acqua e calandolo a poco a poco dopo aver fatto arricciare i tentacoli.
Dopo questa premessa vi devo dire, che ho messo da parte qualche tentacolo e qualche cozza col suo brodino, che ho diligentemente privato del suo "guscio"per preparare il cous cous..
Io acquisto il semolino tunisino che è perfetto quasi quanto quello che preparano maualmente nel trapanese.
In genere vado ad occhio, ma in questo caso ho fatto un pò di attenzione .

Ingredienti per 5 persone:
10 cucchiai di semolino
5 pomodorini pachino
30 gr di mais
10 olive verdi denoccionate
10 olive nere denocciolate
30 cozze già "impepate" e ripulite insieme al suo brodino (utilissimo)
5 tentacoli di polipo (le estremità)
1 carota
1 spicchio d'aglio
un pugnetto di basilico
1 noce di burro
sale pepe e origano qb.


Riscaldate 1 litro di acqua con un pizzico di sale, la noce di burro.
Mettete in una terrina molto larga e capiente il semolino e aggiungete l'aglio tritato e a mano mano l'acqua appena riscaldata, mescolare rapidamente con una forchetta senza schiacciare, lasciare riposare fin quanto il semolino non è gonfio e cotto.
Nel mentre che si raffredda tagliare a dadini la carota, pulire i pomodori e tagliarli a metà e togliergli i semini, tagliare i tentacoli del polipo, e inserire tutti gli ingredienti nel semolino.
Mettere in frigo per almeno 1 ora prima di servirlo.

giovedì 17 luglio 2008

la mia lunga assenza giustificata

Sto lavorando come una schiavetta.. quindi domando
Perdonanza!!!

martedì 1 luglio 2008

X. L.

Luglio e qualcosa ti farfuglio (nonostante il caldo....)


Beh nonostante l'eccessivo caldo si riesce ancora a farfugliare qualcosa...
Eccoti il detto del mese come promesso, spero ne farai tesoro.

Smuack!

Ps le foto sono tratte dal viaggio in u.s.a. del mio compagno di scuola marco

sabato 28 giugno 2008

Spaghetti con tonno capperi e olive

La mia Ninetta B. ieri ha deciso che dovevamo farci gli spaghetti tonno olive capperi, aveva letto una ricettina che sembrava deliziosa, e nonostante il caldo che ci ammazzava e l'umidità , pasta fu!!
Per fortuna il condimento non era da spadellare quindi abbiamo acceso solo il fuoco per la pentola.
Ingredienti per 5 persone:
700 gr di spaghetti voiello
120 gr olive verdi snocciolate
120 gr olive nere snocciolate
80 gr capperi salati
3 conf. da 125 gr di tonno all'olio
75 gr burro
2 cucchiai di olio
pepe bianco
mezzo peperoncino
e buccia di limone a listelle
(la ricetta prevedeva anche il pecorino ma per me era un abuso!!!!)


Preparazione:
Sminuzzare grossolanamente le olive (nere e verdi), mettere in acqua i capperi per togliere un po' di sale, prendere un recipiente capiente e col mixer ridurre i tre ingredienti (io ho lasciato un po' di olive intere per la decorazione), insieme al peperoncino.
Prendere il burro e farlo sciogliere lentamente in un pentolino piccolo, quando si spegne il fuoco aggiungere a crudo l'olio.
Prendere una ciotola molto capiente (si mantecherà li la pasta..) versarvi il composto mixato il tonno privato dell'olio, sminuzzarlo con una forchetta, e versarvi il burro misto all'olio.
Scolare la pasta al dente e mantecarla insieme al condimento.
Servire in tavola con una manciata di olive una manciata di buccia di limone e grattugiare del pepe bianco.
La cena è servita!


venerdì 27 giugno 2008

Dal progetto alla realizzazione 7

Questo bagno è troppo "piccino" per esser fotografato bene, o meglio ci vorrebbe la macchina adatta (beh ho in mente di comprarla perché adoro le foto anche se ho qualche pretendente che forse me la porta dall'america wow) .
La casa dei miei amici molto sobria (da paura) ma anche qui con molta pazienza sono riuscita a far uscire un bagnetto in camera di ridottissime dimensioni con sanitari small sospesi, e una mega cabina doccia idro che era il pallino del "cliente" considerato che questo bagno ha qualche annetto dico che ancora se li porta bene i suoi anni..




Pianta


Specchio incassato con lavabo minuscolo e mobiletto.
Wc sospesi di ridotte dimensioni



Da questa foto si evince che il bagno è tutto qui... uno sputacchio..

mercoledì 25 giugno 2008

Sterzata

Credo che sia una sterzata lieve, ma credo che ci vuole...
é da giorni che penso che il mio blog pieno di foto e cose da mangiare e progetti manca di qualcosa, io so cosa manca, manca del mio, lo trovo asettico e un po' palloso.
A volte vorrei che i miei amici silenziosi mi dessero una pacca, o mi lasciassero un sorriso.
A volte vorrei raccontarvi la mia quotidianità, ma poi penso che sia troppo intimo.
A volte vorrei parlarvi di ciò che mi passa per la testa e mettere sul piatto risate, angosce, giornate normali, problemi..
Credo di essere diventata musona, io ridevo sempre e trovavo sempre il modo per sorridere, la parolina giusta e la battuta stupida al momento giusto, non che ora non la trovo, solo che mi manca quel "quid", mi manca quella spontaneità e la positività di chi è giovane, la freschezza, la verità che nonostante la faccia da bimba, mi sento vecchia dentro, mi sento triste, e c'è sempre dentro di me quella parolina che mi dice "vorrei ma non posso" che mi frena.
Gli acciacchi dovuti ai miei numerosi incidenti li sento nel cervello, come se qualcosa si fosse scomposto anche li, li sento nel mio stomaco, li percepisco nella mia pelle, come se fossero una coperta che mi porto addosso.
I miei amici sono la mia vita, li sento dentro, mi intristisco per loro se soffrono, gioisco per loro se le cose gli vanno bene, mi preoccupo come fossi la loro mamma, e mi carico di responsabilità che non ho, ma sono fatta così.
A volte ne rimango delusa e ferita e preferisco tagliare i ponti come se non esistessero, mi sforzo inutilmente perché poi la ferita resta aperta dentro me, e pensare che alcune delle persone a me più care per divergenze di opinioni e per lontananza le ho lasciate andare, e mi sento ridicola perché so che nella vita c'è poco, ma poi l'orgoglio mi frega e vado dritta senza guardare in faccia nessuno.
Sono delle dicotomie che ho, e che ho imparato ad accettare, ma che non mi piacciono.
Un sorriso un abbraccio cancellano tutto a volte.
Ma se uno non è capace di cambiare la propria natura che fa?
E' una domanda alla quale sinceramente non so che rispondere, o forse non mi va perché significherebbe dover cambiare alla radice.
Ecco oggi come oggi vorrei sentirmi serena, soddisfatta e non pensare a niente,
Azzerare tutto e ripartire da capo, sterzando leggermente verso la direzione giusta.

domenica 22 giugno 2008

Calamaro al forno con contorno..



Adoro i calamari al forno, come anche arrostiti.
Probabilmente è più il tempo per pulirli tagliarli che per cucinarli. Qui c'è un caldo boia è cosa di andare al mare, solo che oggi non è possibile e non vi nascondo che mi dispiace parecchio, perchè da casa mia si vede che è calmo e la giornata è limpidissima..
Questa è stata la cena di qualche giorno fa..e per mancanza di tempo la posto solo adesso e poi me ne vado a stirare :(

Ingredienti per 4 persone adulte:
Calamari:
8 calamari medi;
prezzemolo tritato;
2 limoni grandi;
4 cucchiai di olio extra vergine
pangrattato qb.

Contorno
1 melanzana paraccara si chiamano così da noi quelle grandi e viola chiaro
1 peperone
1 cipolla
sale origano.

Preparazione:
lavare i calamari sotto l'acqua tagliarli in modo longitudinale e staccare la testa e i piedini dal corpo, ripulirli anche della pellicina, prendere una terrina spremere il limone aggiungere l'olio e i calamari sia il corpo che i piedi, tritare il prezzemolo e aggiungerlo.
Lasciare riposare in frigo (il più possibile. io li ho lavati dopo pranzo per mangiarli la sera).
Poco prima di cucinarli impanarli con il pan grattato abbondando ove è possibile e disporre in una teglia capiente sia il corpo che i piedini, se rimane dell'olio e limone aiutati da un cucchiaio distribuirlo mettere al forno per 15 minuti a 200°.


Per il contorno:
Lavare il peperone e la melanzana pulirli e per i peperoni privarli dei filamenti, tagliarli in strisce e in cubetti, tagliare la cipolla a ruote, disporre il tutto in una teglia capiente, mettere due cucchiai di olio extravergine d'oliva, l'origano e il sale e infornare per 45 minuti a 250°.

giovedì 19 giugno 2008

Scienza e tecnologia

Scienza e tecnologia (questo è il link da dove è tratto l'articolo niente è farina del mio sacco)


L'ennesimo ricercatore di casa nostra vola verso L'America.
Un ricercatore autodidatta siciliano collaborerà con la ''National foundation for alternative medicine'' di Washington
Le teorie di quest'uomo aveva attirato seriamente il loro interesse. Gli Americani non riuscivano a capacitarsi del fatto che un ricercatore solitario, per giunta autodidatta e con poche lire in tasca, fosse arrivato alle stesse conclusioni di eminenti centro di ricerche internazionali. Così, dopo averlo ascoltato in tanti, in Italia e all'estero, sono venuti a Palermo da gli Stati Uniti per firmare un accordo di collaborazione. Il ricercatore solitario, autodidatta e con poche lire in tasca è Giovanni Puccio, gli Americani, sono i dirigenti della ''National foundation for alternative medicine'' di Washington, il più importante centro americano di ricerca per la medicina non convenzionale. A Palermo sono arrivati in tre: Mark Neveu, presidente per la ricerca medica, Silvia Himsolt-Cutulo, responsabile per l'Europa, e Daniel Haley, ex deputato del Congresso americano. Dopo tre giorni di trattative è stata sottoscritta l'intesa: lo studioso palermitano mette disposizione gratuitamente il suo protocollo scientifico e terapeutico (frutto di un decennio di ricerche e sperimentazione), in cambio diventa consulente della fondazione statunitense.
Gli americani, dotati di notevoli mezzi scientifici e finanziari, proseguiranno così le sperimentazioni avviate in modo semiclandestino negli scantinati di Sicilia.Giovanni Puccio ha individuato due strade per contrastare il tumore: la prima punta al riequilibrio chimico dell'organismo, riattivando la capacità di espellere le sostanze tossiche annidate nelle cellule; la seconda è un vaccino terapeutico (a base di una mucillagine ricavata da mixobatteri) per aiutare il corpo debilitato a fronteggiare il male.''Finisce così un periodo della mia vita esaltante e difficile nello stesso tempo -dice Puccio-. In questi anni ho trovato tante porte sbarrate, molti ostacoli, ma anche numerosi amici che mi hanno offerto mezzi collaborazione. Alla fine ho capito che non potevo continuare a fare il donchisciotte. La posta in palio è troppo importante per combattere la guerra da solo. Spero che gli americani possano dare nuovo impulso alla ricerca, facendo sì che le mie scoperte diventino strumenti terapeutici veri e propri. La strada lunga, ma la fondazione ha i mezzi per intraprenderla. Lui non è l'idea di creare illusioni, credo però che il passaggio di consegne vada nella direzione della speranza ''.Nella sua attività questo meraviglioso autodidatta è sostenuto da 46 ricercatori siciliani, tra i quali due patologi clinici del Civico, e dall'associazione ''Progetto Genesi Italia''. ''Vogliamo aiutare Puccio -dice il coordinatore Francesco Nicosia- a resistere a tutti i nemici che lo contrastano, a cominciare dai baroni della medicina tradizionale e dell'accademia''.

mercoledì 18 giugno 2008

Cartoccio di sgombro agli aromi con contorno di cipolle panate

Beh direi che una cenetta aromatica e base di pesce ci stava.
Premetto che io amo il pesce al cartoccio, sia al sale che condito con gli aromi, meno condito col pomodoro , capperi o pomodoro e la patata....

Questo cartoccio è di semplice composizione.
Cena per due persone:
2 sgombri da circa 150 gr l'uno
4 cucchiai di olio
1/2 peperoncino
origano
pepe nero
1/2 spicchio d'aglio
Lavare bene gli sgombri, prendere della stagnola e adagiarli indipendentemente in due incarti diversi.
Preparare l'intingolo olio, sale, origano, pepe nero e aglio, mescolarlo per bene e cospargere lo sgombro aiutati da un pennello, e sbatterlo un pò aiutati da una forchetta (come fosse un'omelette). Spennellare i pesci applicando dei tagli nella parte superiore e chiudere l'incarto.
Cuocere al forno a 200° per max 25 minuti.
Nell'intingolo rimasto aggiungere se vi va mezzo limone spremuto (e sbatterlo anch'esso), così quando il pesce è cotto potete aggiungerlo.


Per il contorno, prendere delle cipolle bianche (io ne ho usate tre) e tagliarle a fette abbastanza spesse, ricoprirle con del pangrattato origano olio e sale (è una ricetta che faccio sempre ad occhio, e riesce sempre bene!!!) e riporle in una teglia abbastanza capiente e metterle in forno per 30 minuti a 200°. Servire a temperatura ambiente.

martedì 17 giugno 2008

Arte y pico

Dato che sono in crisi da blog... e dato che vorrei dargli anche una sterzata diversa ma non ne sono sicura, nell'attesa vi mostro un cadeaux ricevuto dai due ragazzuoli carini (chi li ha mai visti) ma che mi fanno scompisciare dalle risate un certo L. (un nome + lungo se lo poteva scegliere mannaggia a lui elle) con la seguente motivazione "mi da consulenze culinarie, e mi ha trovato la mitica "vasca da bagno a forma di cuore". Mi legge sempre, e nei suoi commenti ha sempre qualche consiglio per me. Il suo blog parla di ricette e di bagni, e ogni tanto mostra delle cose serie (e che vale la pena sapere)" e l'altro il suo amico Count che ha un blog a dir poco minimalista e che assume un dualismo strano con il dott. house che dice di me "Perché quando inviterò gli amici per cena, farò bella figura grazie alle sue ricette" .

Il premio si chiama ARTE Y PICO (viene dalla spagna)


é un premio simpatico e mi fa piacere donarlo e siccome è quasi un meme ci sono delle regole:

1)esibire il premio, riportando il nome del donatore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare; (fatto)
2)mostrare il collegamento al blog ARTE Y PICO, da cui nasce l'iniziativa; (fatto)
3) pubblicare queste regole; (fatto)
4)scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua e riportare i nomi dei premiati e i collegamenti ai loro blog.;(sto per farlo) .

ASSEGNAZIONE DEI PREMI


1) andrea matranga perché cucina in maniera divina, con associazioni di colori e sapori, perché è siciliano come me e perché ascolta i miei amici Tinturia;
2) Sempre e come al solito la mia amichetta ciccina per farla animare un po'.. un premio riempie sempre il cuore..
3) Qualcosa di rosso perché usa sempre alimenti verdure e frutta di stagione facendole rivivere con una emozione particolare che ti fa amare la natura...
4) mammazan perché entrambi i suoi blog parlano di vita e di cose semplici:
5) e di nuovo mariluna perché mi piace (e con ciò ho detto tutto!!!)

venerdì 13 giugno 2008

Io non sono una da premi....importanti

Ma forse lo sono per premi semplici e coccolosi come questo gentilmente consegnatomi dalla mia lovollosa Cla che è una persona semplice, generosa, coccolosa, romanticona, piena di verve e simpatia che se la conosci difficilmente eviti, ci conosciamo da anni e da anni purtroppo ci frequentiamo a sprazi dato che pur abitando in Sicilia le nostre vite lavorative ci tengono lontane, ma quando la chiamo al telefono e le faccio il ghigno ridoloso lei mi riconosce sempre...

1. se si viene premiati scrivere un post con il link al blog che vi ha premiati (cla) e indicare i blog che si intende premiare (a questo punto mi dico qui tutti sono stati premiati...e cado in crisi, ma riuscirò cmq a darlo a qualcuno, ne sono certa);
2. un link a questo post in modo che tutti possano trovare l'esatta origine del meme.
Premi
Mariluna che ci riempie di coccole con i suoi tiramisù;
La collina delle fate, la nostra piccola fatina dolciaria;
Arietta per la sua simpatia;
Bradipa ribelle per le sue parole, il suo impegno e i suoi pensieri con i quali concordo anche se non le lascio mai un messaggio;
e per ultimo L. che è un coccolone con la faccia da duro.

mercoledì 11 giugno 2008

Spaghetti, chiappe, scorza di limone e menta

Oggi ero sola soletta a pranzo e non mi andava di mangiare 4 spaghi tristi tristi..
Così ho improvvisato con 4 ingredienti semplici semplici, un piatticeddru nenti mali..
Ricordando una simil ricetta di mia zia che però è decisamente più elaborata.

Ingredienti per una persona:
60 gr di spaghetti
5 chiappe essiccate e condite con olio aglio e mentuccia
3 foglie di mentuccia
30 gr di pangrattato
scorza di limone
sale q.b.
olio extravergine

Scaldare in un padellino il pan grattato con due cucchiaini di olio e fare tostare, aggiungere i pomodori essiccati tagliati a striscioline, la scorza di limone tagliata molto finemente e la mentuccia.
Cuocere gli spaghetti in acqua abbondante e versare un mestolo di acqua nel padellino con i succitati ingredienti.
Quando la pasta è al dente mantecare tutto insieme cercando di lasciare un po' di brodo di cottura.

venerdì 6 giugno 2008

Dal progetto alla realizzazione 6

Casa Lopresti nonostante sia una casa di ragazzi molto giovanili, ha spesso un tocco troppo classico, ma ho cercato di snellire l'idea della casa con un bagno secondario un po' frivolo, anche se di colori sobri ..








lunedì 2 giugno 2008

Peperoni ripieni

L'altra sera ho mangiato dei peperoni ripieni buonissimi,



Ho cercato di rifarli, cambiando qualche ingrediente.
per due persone:
2 peperoni (uno rosso e uno verde)
4 cucchiaini di pesto di basilico.
300 gr funghi freschi già tagliati
150 olive di mozzarella
1 zucchina
50 gr di pomodorini
olio extra vergine Qb
1 spicchio d'aglio
1 fettina di petto di pollo
20 gr di pan grattato

Accendere il forno a 200° impanare il petto di pollo salarlo, mettergli un filo d'olio, e infilarlo in forno per dieci minuti.Lavare i peperoni e tagliarli a metà, e metterli in forno per 15 minuti nella parte bassa del forno.
Prendere una padella soffriggere l'aglio con l'olio e cucinare i funghi, tagliare nel mentre la zucchina in piccoli quadretti e metterla anch'essa in padella, e i pomodorini in 4 e mantecare a fiamma alta.
Uscire dal forno il petto di pollo e tagliarlo in striscioline molto sottili e versarlo in padella a mantecare con le verdure per altri dieci minuti. Uscire anche i peperoni e mentre sono caldi, salarli e aggiungere su ogni lato un cucchiaino di pesto (meglio se pesto di casa io l'avevo preparato a pranzo) e spalmarlo bene..




Spegnere il fuoco sotto la padella che contiene le verdure e il pollo e riempire i peperoni... e terminare con le olivette di mozzarella tagliate piccole.
Rimettere in forno per altri 20-25 minuti (il peperone deve essere ancora corposo...)

P.s la mia amica l'ha fatto col tritato e con la pancetta, e non ha inserito i funghi...
entrambe le varianti hanno il suo perché!!!

domenica 1 giugno 2008

X. L.

L. Ti lascio il detto del mese.... mi sa che devi portar pazienza...

Giugno ti porta un pugno sul grugno


(Caro L. io non c'ero e questo era il messaggio programmato che non ne ha voluto sapere di programmarsi..)

martedì 27 maggio 2008

Spaghetti al forno alla "max"

Max= Mallallo= caro amico.
Il mio cicci da sempre cucina una pasta al forno che ci fa impazzire.
E' il suo "cavallo di battaglia" e noi ne andiamo fieri, e appena può ce lo facciamo cucinare.L'altro giorno ho deciso di cucinarlo perché volevo farvelo conoscere.



Per due persone:
150 gr spaghetti n°5;
125 gr mozzarella;
1 Bicchiere di latte (circa 125 Ml);
2 cucchiai di parmigiano;
50 gr di salame piccante;
20 gr di burro per imburrare la teglietta.




Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, e scolarli al dente, mantecarli in padella con il bicchiere di latte, il parmigiano e la mozzarella.
Quando quest'ultima è filante spegnere il fornello, imburrare la teglia, stendere il primo strato di pasta e aggiunge le fettine di salame piccante e richiudere con dell'altra pasta.
Prima di infornare a 250° per 15 minuti spolverare del parmigiano sopra.
Non appena sono passati 15 minuti, accendere il grill e lasciare tostare la pasta. Mangiare solo quando è calda.
:P

sabato 24 maggio 2008

Timballo di riso estivo

Questo è uno di quei piatti riuscitissimi, che tiri fuori dal cilindro, quando fa caldo, quando hai fretta, quando vuoi fare scena con qualcuno...


Credo che lo cucino almeno da vent'anni, e nel periodo universitario (e sfamavo circa 1o persone a pasto al giorno, ma spesso eravamo di +) quando usciva il caldo dirompente era un prezioso espediente, si poteva mangiare a tutte le ore, e soprattutto era di costo contenutissimo.

Per tre persone:
250 gr di riso
200 gr di mozzarella
100 gr di porchetta tagliata a fette sottili
120 gr di prosciutto senza polifosfati tagliato a fetta spessa
80 ml di panna
50 gr parmigiano ( l. se ne può fare anche a meno ma serve a renderlo compatto)

Il segreto è quello di cucinare la mattina presto il riso con abbondante acqua e sale, e lasciarlo un po' al dente, mescolarlo in fretta mentre è ancora caldo con la panna, il parmigiano e la mozzarella.
Non appena si è raffreddato aggiungere il prosciutto tagliato a dadetti e il pepe nero.
In una ciotola capiente intanto prendere la porchetta (si può usare anche il prosciutto, ma la porchetta affumicata con i suoi aromi, gli da un odore speziato) e distribuire le fette a partite dal fondo e riempiendo i lati.
Adagiare il riso e richiudere le fette in modo da creare un fagottino gigante.
Lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente per mezzoretta e poi prendere un piatto di portata capovolgerlo contornato di carta stagnola e metterlo in frigo (in modo da evitare che i sapori del frigo vengono assorbiti dal riso)
Servire quando è freddo..
Gnam

giovedì 22 maggio 2008

Fiori di zucca ripieni

Ho trovato dei fiori di zucca bellissimi e profumatissimi, sempre dal mio "verduraro" di fiducia, lui si che mi porta tutto quello che desidero, e sempre di qualità, e volevo provarli in un modo tutto mio,

6 fiori di zucca,
due fette di pane in cassetta
1oo gr di ricotta
1 scatola di tonno da 200 gr
30 gr di provolina
pepe nero
sale q.b

1uovo
farina per infarinarle
olio per friggere


Per prima cosa ho lavato i fiori e li ho lasciati scolare a testa in giu.
Ho preso una ciotola, il tonno, la ricotta, e ho sbriciolato il pane in cassetta, ho mescolato e aggiunto, la provoletta tagliata a piccoli quadretti, il pepe e il sale.
Non appena i fiori erano asciutti, aiutata da un cucchiaino piccolo ho riempito col composto, li ho chiusi con delicatezza, ho sbattuto l'uovo e li ho passati in farina nell'uovo e di nuovo in farina.
Nel wok ho riscaldato l'olio e li ho fritti a fuoco lento.
Credo che la prossima volta li faccio in pastella, e probabilmente al posto del tonno userò o del prosciutto cotto dello speck...
A me piace variare :)

mercoledì 21 maggio 2008

poche parole..

è quello che sento..
ovvero stanchezza, un po' di noia..e un po' di tristezza, ma anche questo fa parte di me,
E' per questo che preferisco che parlino i colori di questi fiori..

lunedì 19 maggio 2008

Bavette con zucchina genovese e tonno

A volte capita di cucinare una pasta con i soli ingredienti che ti trovi in casa, e scopri che è molto più buona di quelle che magari cucini regolarmente, e che i tuoi amici ti richiedono come il tuo piatto meglio riuscito...
Così a casa del mio amico ciusky, casa nuova, con poca spesa, mi sono ritrovata, come al solito a dover fare un piatticeddu di pasta alla buona.
In frigo c'era solo una zucchina genovese e del tonno al naturale, e uno scalogno che avevo portato io qualche giorno prima.. così ni mangiamu nu piatticeddru di pasta niente male.


Per 4 persone:
350 gr di bavette
2 scatolette di tonno al naturale
1 zucchina genovese
pepe bianco, nero e peperoncino q.b.
olio extravergine
sale q.b.


Lavare e tagliare nel senso longitudinale la zucchina prima in fette e poi in striscioline, tagliare lo scalogno e soffriggerlo con l'olio (ho usato una padella molto grande), aggiungere le zucchine, lasciarle rosolare qualche minuto e aggiungere dell'acqua (io ho aggiunto il brodo della pasta), il sale, il pepe nero, il pepe bianco, il peperoncino e lasciare cuocere, fin quanto la zucchina è quasi cotta aggiungere il tonno e lasciare mantecare, per un paio di minuti.
Cuocere le bavette in acqua abbondante, e mescolarle spesso per evitare che si attacchino, e scolare al dente per terminare la cottura nel condimento...
servire quando è ben mantecata e calda..

venerdì 16 maggio 2008

Cura alternativa contro il cancro

Questo post, è in onore al padre di una mia amica, un uomo che con i suoi sforzi ha trovato una cura alternativa al cancro..Giovanni Puccio.. e la sua associazione Emmanuele.
Dice del cancro"Esso giunge all’improvviso nelle famiglie, s’insinua lentamente e silenziosamente nelle vite di coloro che amiamo per poi strapparle via con ferocia al nostro amore la mia personale esperienza mi induce a parlarne cosi vedendo in esso non una semplice malattia ma un assassino atroce, spietato che non ha dato tempo per comprendere ma solo di trovare nello spegnersi della vita di chi ho amato un profondo dolore a cui non si trova rimedio, spiegazione, solo rabbia."
Io non sono nessuno per poterne parlare, ma sono qualcuno nel momento che leggo e mi informo, così essendo questa una vetrina come tante, ne approfitto, per chi vuole informarsi, di farvi leggere, se vi va, qualcosa di veramente scioccante..e di vedere, sempre se vi va, una intervista su rai tre..
La cosa che più mi preme e che mi sciocca, è l'idea che qualcuno semplice combatte contro le istituzioni, più grandi di lui, per far sentire la sua voce, ma solo per i diritti dell'uomo e della salute..che dovrebbe essere un problema a cui tutti dovremmo aderire solo per il semplice fatto che potrebbe capitare a chiunque di noi.

mercoledì 14 maggio 2008

Musica---- Ovvero meme musicale

che imbarazzo....
io non ce la potrò mai fare a comportarmi bene e a segnare solo 5 canzoni, solo 5 titoli e solo 5 autori, no no, non ne sono capace mi rifiuto caro L. così che ne dici se lo faccio a modo mio???
Ci ho pensato un po' di giorni, perché mi scuoteva dentro questo meme.
Ho l'imbarazzo della scelta, ascolto troppa musica per riuscire a dire è quella definitiva, così mi lascio aiutare dai ricordi e da associazioni tutte mie..
Quelle che elencherò non sono in assoluto quello che per me sono le migliori degli autori citati (o circa) e non sono per forza di cose, importanti per la melodia, a volte sono importanti solo per le parole o per quello che hanno rappresentato dentro me, con annessi e connessi...e non hanno valore alfanumerico, ma sono inserite a casaccio se no che bello c'è??? n.b. la musica che c'è on line a volte non ha il suono giusto ma almeno indica ciò che intendo..
divido in categorie di 5 brani ognuno distinguendo la musica italiana, la musica da tutto il mondo (o quasi) e la musica che mi fa sorridere...

La musica italiana:
1) Mina -Bugiardo e incosciente
2) Alex Britti - Una su un milione
3) Mia Martini- Minuetto
4) Francesco De Gregori- Sempre per sempre
5) Carmen Consoli - Moderato in Re minore

La musica da tutto il mondo:
1) U2 - Sunday bloody sunday
2) Tori Amos - Cornflake Girl
3) The cure - Love Song
4) Depeche Mode -Personal Jesus
5) The Doors - Roadhouse blus

La musica che mi fa sorridere...:
1) Elio e le storie tese - Born to be Abramo
2) Adriano Celentano - Mondo in mi 7
3) Alberto Sordi - Te c'hanno mai mandato a quel paese
4) Mina - Ma che bontà
5) Stefano Rosso - E Allora Senti Cosa Fò

Passo il meme a Claudiottabella, Mike, Giovanna, Moscerino, e Naigthfairy

lunedì 12 maggio 2008

Polpettine di tacchino e peperone con contorno di peperoni

Ebbene si anche io spulcio le cucine degli altri e proprio l'altro giorno ho adocchiato una ricettina niente male, considerato il fatto che il mio"!fidus!" adora il tacchino, ho deciso che dovevo farglielo provare in un modo diverso da come glielo cucina la sua mamma (n.c.)...o da come se lo cucina lui..
Ma possibile che ogni volta che cerco il tacchino io non lo trovo mai??
Ho girato 4 macellerie di sabato pomeriggio e stremata due supermercati, alla fine nascosto ho trovato due involti di un chilo...
Ma la ricettina di moscerino che aveva preso in prestito da uvetta ne prevedeva mezzo chilo.. e vabbè mannaggia ne cucinerò di +, tanto si sa sempre che il gruppo di cui faccio parte è un gruppo che non solo onora la mia cucina, ma che è molto variabile, possiamo essere due tre ma anche 15 in un nano secondo e senza saperlo...
Solo che io non sono abituata a seguire alla lettera le ricette che leggo, ci devo sempre mettere dei mio e anche un po' di amore... che non guasta mai



nelle mia mente cominciava a lampeggiare qualcosa....o meglio c'era una parola che continuava a tornarmi in testa:


"peperoni"...


uno verde, due gialli e uno rosso che avevo comprato insieme con lo sparacello così è stato inevitabile cambiare per strada le cose ma non tutte, se no che prio c'è????
Ingredienti per le polpette:
1/2 kilo di fresa di tacchino (io ne ho usato un po' in + perché era un kilo con l'osso e con la pelle e il grasso);
150 gr di ricotta,
80 gr di senape,
1 uovo,
4 cucchiai di pan grattato;
2 cucchiai di parmigiano;
farina ad occhio;
pepe nero;
un pizzico di peperoncino;
sale q.b.;
olio per friggere:
e 4 striscette dei 4 peperoni sopra citati tritati con la mezzaluna
ebbene quest'ultimo era l'ingrediente "X" che mi ha permesso di rendere esotica la polpettina..

Ingredienti per il condimento:
1 peperone rosso
1 peperone verde
2 peperoni gialli
1 scalogno
olio extravergine
1 cucchiaio di zucchero
sale e pepe q.b.
Per prima cosa ho iniziato col condimento, perché mi sembrava + giusto così...
Quello che io adoro è tagliare e sminuzzare a mano, è una passione inevitabile che ho, quindi dopo aver lavato i peperoni, e tolto i semi ho iniziato con un coltellino adatto, liscio e non troppo lungo a tagliare in striscioline sottili i peperoni.
Subito dopo ho iniziato lo stesso rito con lo scalogno, nel frattempo ho acceso il wok per farlo riscaldare, ho aggiunto l'olio, e subito dopo lo scalogno e non appena è imbiondito ho aggiunto i peperoni (a meno delle 4 striscioline per tipo che poi ho ridotto minuziosamente con la mezzaluna) il sale, lo zucchero e il pepe bianco. Ho lasciato cucinare per una mezzora abbondante a fiamma moderata, girandolo di tanto in tanto.. quando alla fine era cotto e un po' al dente ho preso una ciotola e l'ho lasciato raffreddare...
Nel mentre che il peperone cuoceva, ho disossato con un coltello il tacchino, il coltello adatto però e ho ridotto il tutto a striscioline, suddividendo le parti per il verso che richiedeva la carne, così "ho capuliato" (tritato) manualmente (che divertimento ragazzi!!!). Non appena era tutto tritato, ho preso l'uovo, il parmigiano, il pepe nero, un pizzico di peperoncino rosso, il sale, la senape, la ricotta, il pan grattato e i pezzettini di peperone precedentemente ridotti a piccoli quadratini e con le mani ho impastato il composto.
Poi aiutata da enorme pazienza, ho composto una 20 di polpettine, le ho infarinate e fritte sempre nel wok con abbondante olio per friggere...Le ho poi servite con il condimento di peperoni facendo si che il brodino che si era formato le ammorbidisse ulteriormente...
Ragazzi ve lo giuro è da provare...